Bambino e bambina neonati

2 mesi del mio bambino, 2 mesi di noi.

Quando si ha per casa un neonato, il tempo scorre velocemente, dietro ad una routine, fatta di cambi pannolini, poppate, pianti di varia natura, ormoni della madre che rimbalzano ovunque come palline impazzite. Cosa c’è da sapere di questo secondo mese? Cosa è  cambiato nel bambino, quali progressi avrà raggiunto?

Il sonno

Partendo dal presupposto che ad influenzare il sonno del bambino ci siano tantissimi fattori, come il suo temperamento personale, l’ambiente che lo circonda, gli stimoli che esso riceve, è sempre bene ricordare  alle neomamme che la prima regola fondamentale  è sempre quella di non fare paragoni con gli altri bambini, siano essi i fratelllini stessi o amichetti. Ogni bambino è un universo a sé stante con bisogni e tempi personali, il cui unico segreto è quello di imparare a riconoscere i segnali di ogni bambino  il prima possibile affinché si possano soddisfare pienamente .Il sonno è per il neonato in generale un vero e proprio fabbisogno, tanto quanto nutrirsi. Esattamente  come per cibo, non tutti per sentirci sazi neccessitiamo di mangiare le stesse quantità di conseguenza non tutti i bambini dormiranno le stesse ore per sentirsi riposati, potrà capitare che vostro figlio si ricarichi in poco tempo, oppure che vi ritroviate per casa un piccolo ghiro dormiglione .  Il fattore comune a tutti i neonati di due mesi  è che le ore di sonno si riducono, questo però non deve far spaventare però le mamme, in quanto i neonati,  a partire da ora, sono molto più ricettivi e attenti al mondo che li circonda,  e quindi passano dalle 16/18 ore di sonno del primo mese, alle 12/14 del secondo, ripartendo le ore in riposini diurni di circa 5 ore e allungando invece l’intervallo notturno.;fermo restando che questa non è una regola fissa, ma una media statistica.
Il consiglio per le neomamme è sempre quello di continuare a riposare  mentre loro dormono, delegando ancora quelle facende pesanti, e di iniziare però anche a prendersi di nuovo cura di se stesse, a partire dal secondo mese, sempre sotto consiglio medico, potete iniziare a pensare di buttare giù qualche chilo che vi è avanzato dal parto, diciamocela tutta, non siamo orsi, che hanno bisogno delle scorte per affrontare l’inverno. Un buon regime alimentare (che non guasta mai) e una leggera attività quotidiana saranno un buon compromesso per raggiungere presto i primi risultati. Camminare, è un buon inizio, e quindi quale migliore occasione di una bella passegiata con il passeggino e il vostro piccolo per mettervi di movimento ? Ponetevi piccoli obbietivi per iniziare, il vostro corpo è comunque affaticato dai tanti cambiamenti, che sia l’edicola vicino casa, o il parco, ma anche semplicemente il giro dell’isolato, e se avete amici pelosetti, allora la passeggiata sarà ancora più motivata, mettevi in marcia. Cambiare aria, nuovi stimoli servirà a voi per ricominciare a relazionarvi con il mondo esterno e contemporaneamente per vostro piccolo, sarà un esperienza sensoriale unica.

Come e dove farlo dormire?

Il neonato sin da subito deve essere abituato ad addormentarsi da solo, a scivolare nel sonno serenamente. Dopo averlo nutrito e cambiato mettetelo nell sua culla e semplicemente con la vostra presenza accompagnantelo verso il sonno. I neonati, sono degli inguaribili abitudinari, quindi sappiate fin da subito che se innescate in loro il meccanismo di associazione come ad esempio: dondolino+ canzone=nanna, siate consapevoli  che  sia  che voi ne abbiate o meno voglia , a qualsiasi ora della giornata o notte, per farlo addormentare quella scaletta sarà da rispettare. Qualora ad occuparsi del bambino non siate solo voi, fate ben presente  questo consiglio a chi vi circonda, a meno che alle 3 del mattino non siano disposti a farlo per voi
Sfruttando sempre quel principio che i bambini sono degli adorabili abitudinari, far distinguere loro due ambienti separati per dormire, durante il girono e la notte, si rivela spesso un efficace arma per far sì che il sonno della notte duri più  a lungo. Durante la giornata, quindi fate fare loro il riposino nella culla, o nella navetta che avete sistemato nella zona giorno, non create il buio, ma anzi lasciate la luce naturale, illumini la stanza, fate in modo che i rumori di fondo siano attenuari, ma non devono scomparire il silenzio è della notte. Parlate, interagite con i presenti nella stanza, e vi capiterà di trovare il bimbo sveglio attento e incuriosito ad ascoltarvi, senza che abbia pianto o che voi vi siate accorte del suo risveglio, oppure dopo un breve risveglio  si riaddormenterà proprio perchè tra le voci presenti riconoscerà la vostra.  Per la notte invece, instaurate da subito un “rito della nanna”.  Un rituale fatto di azioni sempre uguali, cicliche e ripetute, parlate  al bambino e illustrate ciò che accade, ad esempio “ora mettiamo le calzine, il body e poi a nanna”. Crescendo, scoprirete che sarà il bambino stesso a richiedere e ripetere il rito della nanna. Per i primi mesi il bambino è bene che stia ancora in camera dei genitori, per facilitare sia le operazioni di cambio, di poppata o biberon a seconda dell’alimetazione seguita, così come di un monitoraggio più costante. La scelta del co-sleeping è una scelta personale e allo stesso tempo attualmente  ha tantissime tesi in suo favore.  In commercio  esistono ora ,delle mini culle da affiancare al letto, che vengono in supporto ai neo genitori che ne applicano il metodo, semplificando motli aspetti dei questa pratica. La posizione del bambino per dormire  è quella a pancia in sù, ricordando di alternare la testa a destra o a sinistra ad ogni riposo, per evire l’appiatimento delle ossa del cranio, che ricordiamoci  sono ancora morbide e non saldate fra loro. Anche in questo caso, esitono sul mercato dei cuscini studiati appositamente  che aiutano  aiutano a mantenere la posizione  durante il sonno corretta. Questo fondamentale accorgimento della posizione è  importante per scongiurare la SIDS.

Alimentazione

In questi ultimi tempi il dibattito tra allatamentoe alimentazione artificiale,  così come tra allattamento esclusivo  e allatamento a richiesta, a termine o prolungato, si è fatto particolarmente acceso. La scienza si contrappone all’etica, le vecchie scuole di puericultura, con le nuove frontiere dell’ostetricia e ginecologia . L’OMS ha lanciato delle nuove linee guida, che spesso vengono interpretate  a favore di una teoria piuttosto che dell’altra. Nel mezzo di tutto questo ci siete voi mamme, e noi di guidabambino, ci sentiamo di dirvi che qualunque scelta consapevole e sopratutto presa dopo aver consultato il vostro pediatra nell’interesse vostra e del vostro bambino, sarà sempre la scelta migliore. Non obbligatevi ad allattare se questo non vi rende serene, e non mollate qualora non vi sentiate di mollare, esitono tanti metodi per nutrire il vostro piccolo. Il tiralatte è un grande e valido aiuto per tantissime donne che per i più svariati motivi non hanno potuto o voluto attacare i bimbi al seno, ma che comunque volevano o dovevano dare al proprio bimbo il loro latte. Qualora tutto questo sia per voi troppo, invece, esistono in commercio tantissimi latte formula  e biberonche faranno al caso vostro. La vostra serenità è alla base della serenità del vostro bambino. In llinea di massima al secondo mese del vostro bambino la scelta su quale alimetazione seguire è già chiara. Due piccole note da ricordare sono che i bambini allattati esclusivamente al seno non hanno bisogno di alcuna aggiunta quale acqua o camomilla, poichè il latte materno contiene di per sè il giusto equilibrato quantitativo di elementi di cui esso ha bisogno,. Attaccare bene il bimbo al seno o il giusto biberon limiteranno notevolmente  il ruschio che il bambino di igurgiti aria durante la poppata,  e di conseguenza riduce drasticamete la possibiltà lo scatenarsi  delle coliche. Il tipo di regime alimetare che seguirete, avrà indubbiante delle ripercussioni sul ritmo sonno veglia del vostro bambino.

Le coliche

Un pianto improvviso, inconsolabile a volte della durata di alcune ore, molto spesso cicliclo e regolare, in quanto si presenta quasi sempre la sera e quasi sempre alla stessa ora, ci fa presupporre di essere davanti ad una delle famigerate “coliche”
La colica gassosa, lo dice la parola stessa  è appunto  un accumulo di gas nel pancino del vostro bambino, che non è risucito durate la giornata ad espellere il gas in eccesso , magari saltando il ruttino, oppure ha fatto poche (concedetemi il termine ) “puzzette”, e vi garantisco ne sentirete di belle rumorose! Questo  accade perchè il suo apparato digestivo e la sua flora batterica stanno via via maturando. Le coliche tenderanno a scomparire poi verso il terzo quarto mese.  Cosa fare per le  coliche?Diverse sono le soluzioni e rimedi, dal massaggio al pancino noto come “sole e luna” , al bangnetto caldo , usare  un latte anticolica, un integratore a base di melissa, piuttosto che del semplice ma infallibile contatto pancia a pancia con mamma, o ancora prendere in braccio il piccolo a pancia in giù. Spesso prima di trovare la giusta soluzione, bisogna andare per tentativi, e altre volte semplicemente bisogna aspettare che si risolvano da sole. Non disperate, mantenete la calma,  non dimentichiamo mai che i bambini sono piccole spugne emozionali.

Vista

Il nostro piccolo riconosce volti e oggetti da una distanza di circa 18 cm, migliorando la vista ovviamente lo è anche la sua attenzione,  e vede anche immagini complesse come le righe e riconosce il rosso e il verde. L’interazione con gli altri si fa più intensa e attiva, e se pur con un meccanismo chiamato sorriso incondizionato, vedrete i primi grandi sorrisi sdendati fare capolino!

Udito

Instaurare un dialogo costante con il vostro bambino è di fondamentale importanza in questo preciso momento,  infatti inizia il processo che permette al cervello di memorizzare i primi vocaboli principali, il bambino quindi risponde agli stimoli vocali e soprattutto quelli della mamma.

Tatto

Il tatto é  fin da subito il senso più importante di tutti. Il tatto é il primo senso a svilupparsi già in età gestazionale ed è l’ultimo che ci lascia alla fine dei nostri giorni terreni. Il bimbo che ora interagisce con noi in maniera più diretta, è quindi pronto per ricevere un buon massaggio neonatale, vi consigliamo di fare un bel corso, questa tecnica, se imparata nei giusti modi,vi donerà dei bellissimi momenti di genitorialità.  Altra esperienza sensoriale,  è il corso neonatale in acqua, un ritorno all’elemento amniotico per il vostro piccolo, momenti di intensa condivisione e coesione per voi.

Abilità motorie

Il suo tono muscolare è  notevolmente aumentato lo si nota dalla capacità di controllare il proprio corpo. Il primo segno ci è dato dalla testa, che non pende più pesantemente come prima  poiché il bambino la tiene dritta ma é sempre bene ancora sostenerla quando lo prendiamo in braccio.  Si nota inoltre che se se lo mettiamo a pancia in giù,  solleva la testa autonomamente , la gira e si metterà in posizione di ascolto, se gli si parla. Anche le braccia si sono fatte più forti, e quindi se pur non giocando ancora,  batterà le mani su un gioco o sul lettino  e si porterà tutta la mano in bocca, addirittura il pugno. Per questo ultimo progresso,  va ricordato che il suo istinto della suzzione si è fatto sempre più forte e che sino ad ora rappresenta l’unico metodo efficace di conforto che egli conosce.