Neonato che strizza occhio

Il bambino a 5 mesi

In questi mesi abbiamo visto il nostro bambino compiere balzi da gigante nel suo sviluppo ma ai 5 mesi accadono dei progressi importantissimi e significativi ,  vediamoli dunque insieme. Alimentazione. Durante il quinto mese si può iniziare il processo importantissimo dello svezzamento che va ad affiancarsi ancora all’allatamento.


Cosa potrebbe servirti per il bambino?


Durante questo periodo di transizione, vi capiterà di sentire moltissimi pareri discordanti intorno a voi. Dovete sapere che le scuole di pensiero sulle modalità e tempi di inserimento del cibo, tipologia, quantità e molto altro, sono veramente tantissime, per non cadere in confusione o nel dubbio, affidatevi esclusivamente al vostro pediatra, e seguite le sue linee guida. Detto questo, quali sono i segnali che ci fanno capire se il nostro bambino è pronto per lo svezzamento? 1) il bimbo apre la bocca se gli si offre del cibo 2)il bimbo è in grado di assumere il cibo da cucchiaino 3) il bimbo è interessato, attratto, incuriosito, dal cibo 4) il bimbo sostiene autonomanente la testa alta. Nelle fasi iniziali dello svezzamento si sostituirànno alle consuete poppate  un pasto  principale e una sola merenda, lasciando invariate le altre secondo quelle che sono le vostre quotiane abitudini.  Comunicazione e Linguaggio.  Il bambino in questo 5 mese dopo un periodo di prova fatto di mormoriii, gorgoglii, versi suoni e gridolini, iniziano a mettere finalmente insieme suoni composti.

I bambini iniziano a balbettare

Iniziano a balbettare, a “parlare” con cognizione di causa, e lo fanno a volte in maniera precisa pur pronunciando parole senza alcun senso, ma che scoprirete, di saper interpretare! Questo periodo e chiamato “fase della lallazione”, da questo momento in poi sarà un progredire di suoni articolati e mirati alla formazione di parole e di conseguenza porterà il bambino allo sviluppo completo del linguaggio. Vista. La vista va via maturando ed ora pur prediligendo sempre i colori brillanti ed accesi, i suoi occhi riconoscono anche le sfumature di una vasta gamma di colori. Udito. Durante i 5 mesi i bambini iniziano ad associare il suono alla fonte che lo produce. per stimolare questa sua attidudine siate voi i primi a sottolineare per esempio il cane che abbaia, o il suono della lavatrice. Leggete libri con illustrazioni colorate e riproducete voi stessi i suoni dei vari oggetti e sottolinetate il nome, questo servirà per rafforzare il suo sistema cognitivo, il linguaggio ed infine consolida il vostro legame. Sviluppo psicomotorio. I 5 mesi come anticipato, rappresentano il primo vero grande traguardo verso l’autonomia del bambino. Il bambino, che adesso si mantiente in poszione seduta anche per un buon lasso di tempo, ma che neccesita comunque di un buon supporto per la schiena, per evitare affaticamneti inutili e sopratutto cadute accidentali, si prepara attraverso il rotolamento a terra sulla pancia e far dondolare le gambe a gattonare.


Accessori utili per il tuo bambino:


Il gattonamento

Il gattonamento arriverà fra qualche mese, ma da questo mese in poi, il bambino sarà particolamente attivo in questa direzione, vi raccomandiamo quindi la massima attenzione sulle superfici piane, dal fasciatoio al letto. Metteli sempre in sicurezza e non perdeteli mai di vista. Noterete anche quanto la sua forza sia notevole, il bambino solleva e sposta e raccoglie oggetti, tira con vigore e strappa , quindi collane e orecchini per un pò è meglio evitarle se volete salvaguardare la vostra cervicale! 🙂 Sonno. Se non lo avete ancora fatto, il momento ideale per creare un rituale della nanna è arrivato.
Gesti ripetuti quotidianamente con ciclicità che lo aiutino a capire che si sta avvicinando il momento della notte, e quindi del sonno lungo. Infatti, il bambino ora è in grado di dormire tutta la notte, ma non dimenticate che ogni bambino, esattamente come gli adulti, ha un suo personalissimo ritmo sonno veglia, e come tale va rispettato. Non fate confronti con il bambino della vicina che dorme di fila, fattori come l’alimentazione, la capacità di recupero del bambino stesso, i riposini e molto altro, influiscono notevolmente sulla qualità e quantità del sonno di ogni singolo bambino e non solo.  Noi stessi subiamo questo tipo d’influenza, pensate alla difficoltà di riposare dopo una cena pesante o dopo aver passato una giornata ricca di stimoli ed emozioni. Il bambino non è differente da noi, quindi, ponderate bene la giornata vissuta per poi capire come agire sul rito della nanna.ò

Ultimo aggiornamento 2019-11-22 / Immagini da Amazon Product Advertising API / Blog recensioni affiliato Amazon