Mamma con neonato in braccio

Come prendere in braccio un neonato

Come si prende un neonato in braccio? Arriva un giorno in cui tutti ci poniamo o ci siamo posti questa domanda, quel  giorno in cui un neonato che sia, o non sia ancora nato, è entrato in qualche modo nelle nostre vite. Ora, trovarsi davanti ad un neonato,  con questo quesito nella testa,  fa sudare freddo anche i più temerari!
Il nostro obbiettivo è quello di spiegarvi in modo facile e pratico come fare a prendere in braccio il pargoletto e alla fine fare in modo che, tenere quel piccolo concentrato di borotalco e coccole, si rivelerà un emozione indimenticabile.

Prima di tutto è bene sapere che, per prendere in braccio un neonato,  oltre alle tecniche vere e proprie, esistono delle piccole regole . Sono in verità regole non scritte, ma molto importanti da seguire, delle regole del buon senso ma che, a volte vengono dimenticate per la troppa emozione, o semplice distrazione. Vediamole insieme .

Prima di prendere in braccio un neonato  la primissima cosa da fare è quella di lavarsi sempre le mani, laddove vi troviate impossibilitati a farlo, chiedete una salvietta alla mamma, ve ne sarà eternamente grata, ve lo assicuro ed inoltre, sappiate che non è un solo gesto di cortesia, ma è già quello un gesto d’amore, poiché il sistema immunitario dei neonati è molto vulnerabile .

Evitate di fumare poco prima o peggio ancora  di farlo vicino al neonato, alla culla o al passeggino, oltre al rischio di scatenare delle vere e proprie crisi respiratorie, potrebbe l’odore del fumo risultare fastidioso al piccolo che innervosendosi potrebbe iniziare ad agitarsi e piangere. Non baciate mani, viso, ed evitate se siete donne il rossetto sulla loro pelle immacolata, quel bollino tipo banana Chiquita non è mai, mai, e dico mai, gradito!   Se lo avete in braccio, evitate dondolamenti di varia natura..il rigurgito è sempre dietro l’angolo!

Chiedete sempre il permesso prima di prenderlo o aspettate che siano i genitori a porgervi il piccolo e se dorme…lasciatelo dormire!!

Quando tenete in braccio un neonato cercate di essere sereni e pacati sopratutto se è la prima volta che vi incontrate, per il piccolo stimoli nuovi, voci e profumi a lui sconosciuti, possono risultare a volte troppo invadenti in quel suo nuovo mondo, in fondo è da poco fuori dalla mamma! Per esempio per allattare potreste scegliere un buon cuscino per allattamento. Provate a chiudere gli occhi e immaginate di essere in una stanza sconosciuta  dove qualcuno urla, vi strattona vi prende di peso, puzza di qualcosa che non   è di sicuro di mamma, eravate al calduccio stretti stretti, nella copertina, e vi scoprono i piedi, vi fanno il solletico e chissà cos’altro!..ora..voi vi innervosite?

Fate sempre un bel respiro prima di prenderlo, rilassate quanto più possibile la vostra muscolatura, siate  “braccia accoglienti” e subito ai primi segni di disagio, ridatelo alla mamma o alle prime braccia sicure intorno a voi, a volte hanno solo bisogno di essere rassicurati, non fate le super-tate del momento, rischiando magari di portare il bimbo a piangere, quando la situazione sarà nuovamente serena, riprenderete il vostro incontro, e state certi che arriverà un sorriso sdentato vi farà impazzire di gioia!

Dopo questa piccola premessa, siamo tutti al corrente del fatto che, nel prendere in braccio un neonato bisogna prestare la massima attenzione al collo e alla testa, il primo alert che sentirete allungando le braccia verso il piccolo sarà appunto ” fai attenzione al collo e alla testa!” suggerito il più delle volte come un ordine militare!
Perché bisogna fare così tanta attenzione alla testa? La testa del neonato è così delicata poiché le sua ossa che compongono il cranio, a differenza di quelle di un adulto, non sono saldate tra loro da linee denominate suture, ma quelle di un neonato, risultano invece aperte, il cui spazio tra loro è fatto di una sostanza elastica e fibrosa chiamato “fontanella”. La testa del neonato infatti, dovendo passare attraverso il canale del parto necessità di una flessibilità ed elasticità che in altro modo non potrebbe avere. Le fontanelle andranno via via a chiudersi entro il primo anno di vita del neonato. Il fatto che le fontanelle siano aperte non preclude comunque attività quotidiane come lavare i capelli o pettinarlo, oppure accarezzare il capo. A questo punto è lecito chiedersi a che età il neonato tiene su la testa?
Essendo la testa la parte più pesante del corpo, per i primi mesi i muscoli del collo non sono in grado di sostenere il peso e non hanno alcun controllo sui suoi movimenti. Movimenti che imparerà invece a coordinare già a partire dal primo mese, ma non sarà prima del terzo mese che il bimbo sarà capace autonomamente di reggerla e sollevarla.

Detto questo, ora siamo pronti per imparare una volta per tutte come prendere in braccio un neonato.

Iniziate sempre rilassando corpo e mente, non servirà che facciate yoga, un bel respiro e tanta sicurezza e fermezza nei gesti sono più che sufficienti. La più comune, e la più sicura per i principianti, è indubbiamente la presa a due mani, quella avvolgente, fate scivolare una mano tra testa e collo( se sono piccoli, con una coprirete testa collo, e buona parte della schiena) passando appunto dalle spalle mentre con l’altra avvolgete il sederino e molto delicatamente sollevate il neonato e lo portate con il viso sulla vostra spalla facendo in modo che la testa sia rivolta leggermente su un lato in modo che possa respirare.una volta posato su di voi mantenete la posizione delle mani e del braccio e lasciatevi andare alle emozioni.
Il battito del cuore, è un suono che i neonati conoscono molto bene, quindi se volete entrare in contatto con lui, fategli ascoltare il vostro cuore. Sollevatelo nella stessa maniera di prima ma portartelo non all’altezza delle spalla ma sul cuore, petto a petto, il resto verrà da se, automaticamente le vostre braccia lo avvolgeranno e vi stringerete  in un caldo abbraccio, questa presa è ottima con il neonato che piange, poiché sentendo il cuore, ed essendo avvolto tra le vostre braccia riuscirà a calmarsi prima, se poi associate dei respiri profondi il neonato tenderà a sincronizzare il suo respiro con il vostro.
Molti bambini sgambettano si muovono tantissimo, e altri invece adorano stare avvolti nella copertina come dei piccoli salsicciotti, pratica spessissimo usata nei primi giorni per ricreare l’utero materno che li avvolgeva proteggendoli dal mondo esterno. Nel caso dobbiate prendere un bimbo avvolto nella copertina, o semplicemente addormentato in culla o perché ritenete che questo sia il metodo migliore per voi, vi basterà far scivolare un braccio dalla testa sino ad incontrare l’altra mano che sosterrà appunto il sederino. Entrambi i palmi devono essere ben aperti per una presa maggiore.  Tutto il corpo del neonato sarà poggiato sul vostro avambraccio e la sua testa sarà sostenuta nella piega del gomito. una volta sollevato avvicinatelo al vostro corpo e finalmente stabilite con lui un contato visivo.
Ottimale per il contatto visivo è  anche la posizione in cui si sta faccia a faccia, la presa è identica alla prima elencata qui sopra, ma anziché portare il neonato  a contatto con noi, lo si tiene appena sotto metà petto con il viso e il corpo rivolto verso l’alto.
Mano a mano che il bimbo cresce, e il collo e la testa si fanno via via più forti, si potranno fare prese differenti, come il bimbo rivolto verso l’esterno, un braccio si fa passare sotto il sederino che rimarrà pertanto tra il vostrp busto e l’avambraccio( un pò come se fosse seduto su un altalena) mentre l’altro lo farete passare diagonalmente al suo busto(come una cintura di sicurezza) la testa sarà pertanto bloccata tra avambraccio e petto, e mentre  lui esplora il mondo, vi renderete conto che questa posizione è utilissima è per aprire i bottoni di un bodino allacciare un bavaglino.

Come prendere il neonato in braccio: la presa anti-colica e la presa per il ruttino

Esitono poi due prese, che meritano una particolare attenzione, per la loro importanza e comprovata efficacia. La presa anti-colica a pancia in giù, e la presa per il ruttino.
un neonato che piange per le coliche gassose, è un neonato il cui pianto di dolore, mette veramente a dura prova qualsiasi genitore, nonna o persona che in quel momento,  ha ache fare con lui. Le coliche meritano uno spazio tutto loro vista la complessità dell’argomento, ma sfruttiamo questa mini guida, per spiegarvi come prendere in braccio un bimbo con le coliche. il vostro avambraccio deve passare lungo tutto il petto del bambino e la mano si bucherà tra le gambe ed afferrerà il piccolo per il sedere da sotto. la testa si posizionerà tra gomito e braccio. Il neonato sembra quasi che stia nuotando nell’aria, dare delle piccole pacche sul sederino o tra le spalle all’altezza della scapola, aiuterà il bimbo a liberarsi quanto prima dell’aria causa del suo dolore, inoltre ma mano terrà in caldo il pancino.